May 12, 2014

Home Theatre, Roma

HOME THEATRE
Prima rassegna di videoarte domestica.

A cura di Lorena Benatti, Giorgio de Finis, Donatella Giordano, Mattia Pellegrini, Donatella Pinocci, Davide Ricco, Olivia Spatola, con la collaborazione degli abitanti di Metropoliz e del “4 stelle” e dei Blocchi Precari Metropolitani

MAAM_Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz_città meticcia
Via Prenestina 913, Roma
16 maggio 2014, dalle ore 16 alle 20 
(si replica al “4 stelle” occupato nell'ambito delle iniziative per il Mediterraneo Antirazzista il 25 maggio 2014, stesso orario in via Prenestina 944)

La videoarte entra nel museo “reale” e si fa domestica. Non poteva essere altrimenti al MAAM, il Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz_città meticcia, museo abitato, relazionale e situazionista, che nelle case ha collocato la sua collezione di quadri. Anche questa rassegna, come già la Pinacoteca Domestica Diffusa, nasce, infatti, come dispositivo per favorire l’incontro, invitando il visitatore a varcare la soglia di casa. Oltre cinquanta abitazioni metteranno a disposizione tv e salotto per ospitare arte e pubblico, in una dimensione raccolta, intima, ma dove non solo è lecito, ma obbligatorio parlare. WELCOME! E buona (condi)visione.

Giancarlo Norese, Orn (porn with no P)

PROGRAMMA

L'ALTRO E L'ALTROVE
a cura di Lorena Benatti per Festarte
Festarte prendendo spunto dal nome del museo “L’ALTRO E L’ALTROVE” vuole immergere le 22 opere video, collocate nelle abitazioni e rese visibili nei televisori di proprietà di ciascuna famiglia, in stretto dialogo con gli abitanti, i loro ambienti ed il pubblico. Un nuovo assoluto per un caleidoscopio di rimandi e percezioni. Chi è l’uno e chi l’altro? Dove il qui e l’altrove ?
Una rassegna sul vulnerabile che è in noi!
In primo piano riflessioni su etica, rispetto, riconoscimento delle diversità e dell’uguaglianza, esclusione, libertà, separazione, oppressione, legalità, questioni identitarie…
22 opere: 3 prime, più 13 dal mondo e 6 dall’Italia selezionate dall’archivio video di Festarte.

SEZIONE PRIME
Elena Bellantoni, HALA YELLA adios/addio, Italia, 2014, 5’00”.
Cinzia Sarto, DISQUIET, Italia, 2012, 3’16”.
Elio Castellana, LOLA NEGRA, Italia, 2014, 7’44”.

RASSEGNA MONDO
Morten Dysgaard, THE PRESENCE OF ANOTHER DOOR, Danimarca, 2007, 6’15”.
Morten Dysgaard, DETECTIVES ON THE LOOSE, Danimarca, 2007, 4’20”.
Morten Dysgaard, THE DOOR OF THE LAW, Danimarca 2009, 5’45”.
Javier Orlando Castro Rivera, Celia Gonzalez, Yunior Aguiar, OCTUBRE, 2008, Cuba, 2008, 1’13”.
Mladen Stropnik, NICE SHOT, Slovenia, 2009, 1’33”.
Noemi Sjöberg, TEHRAN, Spagna/Svezia, 2005, 5’11”.
Eduardo Gabriel Herrera, INSEDIAMENTO, Argentina 2009, 5’59”.
Outi Sunila, LABYRINTH, Finlandia, 2010, 4’30”.
Julieta Maria, BIRD, Colombia/Canada, 2010, 2’00”.
Yasmijn Karhof, EYE, Olanda, 2006, 4’20”.
Ruben Broekhuis, KeesRiphagen, PARFUM, Olanda, 2010, 0’45”.
Sylvia Winkler, Stephan Koeperl, ALEXANDRA OPEN, Austria/Germania/Irlanda del Nord, 2009, 1’40”.
Asaf Shani, NIGHT TRAIN, Israele, 2008, 8’00”.

RASSEGNA ITALIA
Loredana Longo, SOUVENIR #3 - family portrait, Italia, 2009, 7’16”.
Pietro Mele, BEAUTIFUL LANDSCAPE #1, Italia, 2006, 1’46”.
Estevan Bruno, IL GIOCO DEL MONDO, Italia, 2009, 3’25”.
Luca Lumaca, ANGEL, Italia, 2007, 3’25”.
Davide Sebastian, THE GAO BROTHERS VIDEO PORTRAIT - chapters 1 & 2, Italia, 2012, 5’50”.
Marco Pellegrino, VITTI-MALE, Italia, 2010, 6’14”.


IMPERFECT IDENTITIES
a cura di Olivia Spatola
Lo sradicamento come principio sostanziale entro il quale smarrire ogni ipotesi di identità individuale: mille volti diventano un solo linguaggio, migliaia di lingue un solo mondo, cangiante e mutevole, capace di aderire alla forma dell’acqua e adattarsi, di volta in volta, ad una nuova dimora, sempre diversa, sempre la stessa. In un luogo caratterizzato dalla propria spersonalizzazione, labile caducità sulla soglia della decadenza, l’uomo muta i suoi connotati individuali per divenire molteplicità, unità raggiunta nell’eterodossia di pensiero, lingua e costume. Tale microcosmo babelico si pone come specchio dell’intera società, sempre più fagocitante e fagocitata da sé medesima, in cui l’individuo non esiste se non in quanto simulacro di sé stesso. Lo smarrimento è allora sintesi dell’ineguale, perdita di punti di riferimento, multiculturalità che accoglie all’interno della propria dimora la diversificazione, l’intreccio e la sovrapposizione. La sostanza dell’individuo si disperde in una più ampia sostanza universale, la sua materia tralascia e idealmente abbandona la misura del corpo raggiungendo e superando l’imperfezione instabile dell’identità.

Nicola Evangelisti, MONOSCOPIO'S SOUND COLLAGE, Italia, 2014, 10’00”.
Vincenzo Marsiglia& Urban Casbah, STAR MOOD, Italia 2011, 2’17”.
Fabio Bozzetto, LA DANSE DU CORP SANS ESPRIT, Italia, 2007, 2’30”.
Francesca Fini, MOTHER –RHYTHM, Italia, 2013, 12’.
Gian Luca Beccari, ANIMA, Italia 2004-05, installazione interattiva.
Lara Mezzapelle, Giacomo Deriu, ORDINE, Italia 2014, 5’00”.
Valentina Miorandi, CROSS BROADWAY, Italia, 2009, 5’27”.
Giuseppe Rado, LAND(E)SCAPE (The Baron in the Trees), Italia, 2013, 2’30”.
Davide Coltro, MISTERI, Italia, 2008, 8’37”.
Ferrariofreres, LA RELIGIONE DELL’ARTE#1: La Mariée mise à mort par ses célibataires, même Ferrrariofreres, Italia, 2014, 5’.
Elisa Strinna, LA RAGAZZA MELA, Italia 2011, 8’20”.


WELCOME
a cura di centoxcentoperiferia 

All’interno di residenze multietniche si apre un itinerario nel quale l’idea della casa viene attraversata e interpretata da 15 artisti. La casa diventa corpo, volo, volto, città, scenario multiplo di voci, relazioni, viaggio tra metafora e memoria. 
Welcome è un percorso di conoscenza video arte che si articola tra ambienti tanto familiari quanto 
universali.

Canecapovolto, DEMO FILM ACUSTICI, Italia, 2013, 2’42”.
Carlo Cislaghi, IN THE BEGINNING, Italia, 2004, 4’55’’.
Federica Di Carlo, OGNI COSA È ILLUMINATA#3, Italia, 2014, 1’34”.
Iginio De Luca, SE QUESTE MURA POTESSERO PARLARE, Italia, 2005-08, 3’30”.
Elizabeth Frolet, LES ORS DE LA MANDRAGORE, Italia, 2013, 3’12”.
Filippo Leonardi, VOLO UNICO – VOLO 11, Italia, 2013, 10’58”.
Sandra Hauser, "WEIßT DU WIE VIEL STERNLEIN STEHEN" – “SAI QUANTE STELLINE CI SONO LASSÙ”, Germania-Italia, 2007, 3’35”.
Cristiano Luciani, EVOKE, Thailandia, 2013, 5’40”.
Antonello Matarazzo, LA POSA INFINITA, Italia, 2007-11, 2’11”.
Luana Perilli, COLONY FOUNDATION (the future is not what it used to be), Italia, 2012, 7’00”.
Claudia Quintieri, DADDY. SOGNO DI UNA BAMBINA E DI SUO PADRE, Italia, 2012, 3’52”.
Guendalina Salini, LA CITTÀ PERSONALE, Italia, 2014, 10’.
Lino Strangis, WAKE UP FROM THE DRIFT, Italia 2012, 4’13”
Nicole Voltan, ISOSTASIA 1, Italia, 2011, 5’16”.
Maria Veltcheva, Gerardo Marmo, THINKENERGY – URBAN PROJECT, Italia 2012, 15’00”.


DIS-SENSO
artisti invitati da Mattia Pellegrini

Adelita Husni-Bey, GESTURES OF LABOUR, Italia-Libia, 2009, 5’39”.
Adrian Paci, TURN ON, Albania, 2004, 4’00”.
Gea Casolaro, REGARDS CROISÉS, Italia, 2010, 8’36”.
Rossella Biscotti, L’ITALIA È UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA FONDATA SUL LAVORO, Italia, 2004, 10’.
Luca Musacchio, Leandro Varela, BONJOUR RAYMOND, BONJOUR RROSE, Italia 2014, 7’11”.
Nico Angiuli, LA DANZA DEGLI ATTREZZI, Italia, 2013, 7’08”.
Nuria Güell, INTERVENTO #2, Spagna, 2012, 5’46”.
Laura Lovatel, Federica Menin (con la collaborazione di Zoe Paul), 10th APRIL 2014, LE NORMAN STREET, KOLONOS, ATHENS, Italia, 2014, 5’00”.
Caterina Pecchioli, LINEA DI GESSO, Italia, 2008, 3’46”
Giancarlo Norese, ORN (porn with no P), Italia, 2013, 9’03”


SENZA VIA DI SCAMPO
a cura di Giorgio de Finis

Pressati da percorsi già scritti o disorientati per aver smarrito la strada. Vivi o morti, “wanted”, ricercati o alla ricerca di qualcosa, qualunque cosa verrebbe da dire, che non si trova. In viaggio, tra sogno e incubo, inseguendo la via di casa. Finanche quella del Padre (Padrone). Ma nella società liquida non ci sono punti fermi. Approdi. La terra manca sotto i piedi. O nuoti o affoghi. Panta Rei. Tutto scorre, anche senza di te. Se non avete tempo di leggervi Augé, Bauman o rileggervi Foucault…

Luisa Galdo, GAS STATION, Italia, 2013, 3’02”.
Danilo Torre, PASSENGERS, Italia, 2014, 5’00”.
Marco Casolino, KILL THE DIFFERENCE, Italia, 7’33”.
Paolo Consorti, DENTRO LE SEGRETE COSE, Italia, 2007, 4’56”
Maria Crispal, FLIGHT OF LIGHT IN LA HABANA, Italia, 2012, 6’00”
Ottomano, CARONTE, Italia, 2014, 12’00”
Franco Losvizzero, GIROGIROTONDO, Italia, 2008, 6’00”.
Lara Pacillo, FROM L TO L1, Italia, 2013, 2’00”. 
Ruslan Ivanytskyy, LA CAMPANA, Ucraina, 2014, 7'24''.
Francesca Romana Pinzari, I AIN’T SUPERSTITIOUS, Italia, 2009, durata 5’37”. 
Alessio Ancillai, MORTI SPORCHE #1, Italia, 2009, 2’19”. 
Salvatore Mauro, INTIMITÀ, Italia, 2008, 10’50”.


LIBERAZIONE
a cura di Davide Ricco

Dalla realtà nuda, sensibile ma non intelligibile, all’analisi e alla presa di coscienza dei meccanismi che la governano. La rappresentazione a cui è impossibile sfuggire.
La vita procede con inconsapevole disincanto, con voluta noncuranza e con la frenetica ricerca di adattamento.
Gli spazi sono simboli responsabili del pensiero unico, ma anche luoghi temporanei di un’autonomia possibile: la massima astrazione viene sublimata dall’estetica della distruzione. 
Le strutture sono cancellate, i simboli destituiti, ora l’essere umano è pronto a confrontarsi con se stesso e con la Natura.

Patrizia Emma Scialpi, TARANTO FORMULA BRUTA, Italia, 2013, 7’44”.
Annalisa Macagnino, UNDER VIDEO SURVEILLANCE, Italia, 2014, 3’20”.
Stefania Galegati Shines, TUTTIFRUTTI, Italia, 2013, 7’13”.
Giulia Caira, NON CONFORME, Italia, 2005, 6’08”.
Jessica Iapino, BAPTISM (estratto), Italia, 2011, 2’04”.
Gianluca Marinelli, LE TORRI, Italia, 2013, 6’.
Loredana Longo, EXPLOSION (estratto da videoinstallazione), Italia, 2007-08, 1’23”.

Rossella Piccinno, PAESAGGIO CON FIGURA, Italia, 2013, 11’18”.